La pesca invernale della trota

Pubblicato in 13. Sep, 2012 da in Vacanze di natale in montagna

pesca in lago di montagnaD’inverno sono numerose le attività sportive che si possono praticare all’aria aperta, e una di esse è la pesca della trota. Gli amanti del silenzio e della natura, cui vanno stretti i ‘soliti’ sci o snowboard, potranno trascorrere giornate rilassanti dedicandosi a questa attività che, adottando le giuste strategie, può regalare davvero grandi soddisfazioni.

Le esche da utilizzare

In inverno non sono molti gli insetti che vivono nei pressi dell’acqua, e dal canto loro le trote sono in uno stato talmente simile al torpore da non avere lo stesso stimolo della fame dei mesi più caldi. Anche se in superficie non vi sono molte prede, sott’acqua vivono larve di insetti che rimangono attive tutto l’inverno, e la chiave per pescare le trote sta proprio nel riuscire ad ‘imitare’ queste larve. Le esche da usare dovranno quindi essere piccole, di colore tendente allo scuro, evitando quelle di colori sgargianti.

Una pesca lenta e tranquilla

Date le basse temperature, le trote rispondono molto più lentamente agli stimoli esterni e, probabilmente, non saranno nemmeno alla ricerca di cibo. Ciò significa che è necessario esplorare metodicamente e con molta calma le acque, letteralmente mettendo l’esca sotto il loro naso. Alcune trote potrebbero abboccare già al primo colpo, ma per altre ci vorranno anche sette o otto tentativi. L’importante è cercare di stimolare in modo corretto il pesce, evitando di farlo scappare via a causa della propria insistenza. Il recupero della lenza deve inoltre essere molto lento.

Galleggiante o piombino?

Per catturare le trote durante i mesi invernali è possibile utilizzare due diverse tecniche, ovvero la pesca con il galleggiante e quella con il piombino. Nel primo caso si impiegano galleggianti di diverso peso (da 1.5 a 4 grammi) a seconda del grado di diffidenza delle prede, e della distanza alla quale si vuole lanciare. In alternativa è possibile pescare con il piombino, recuperando la lenza in prossimità del fondale. Per questo motivo è importante utilizzare piombini che non si incaglino sul fondo. Le esche sono collocate al di sopra di questa zavorra, e prima di iniziare a recuperare la lenza è bene attendere che il piombino si sia ben appoggiato sul fondo.

Immagine: Alfred Ramprecht – FotoliaSimilar Posts:

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